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Ebridge Buffetti dichiarativi: proroga versamenti e chiarimenti modelli ISA


Proroga dei versamenti

La presente per fornire alcune informazioni relative alla Proroga dei versamenti dei redditi, contenute nel decreto crescita, dove è certa la data della proroga mentre non lo sono le regole che devono essere applicate dai contribuenti che ci rientrano e che intendono aderire.

A oggi le interpretazioni sulle modalità da utilizzare in presenza di rateizzazione sono varie e solo una circolare o chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate può chiarire la corretta applicazione. Sul quotidiano del Fisco.Sole24ore è stato pubblicato un articolo di Fabio Giordano ( comitato tecnico Assosoftware) nel quale, in attesa di chiarimenti, cerca di fornire una possibile interpretazione dell’applicazione della proroga che a seguire riportiamo in maniera sintetica.

La proroga, per i soggetti interessati, prevede la possibilità di eseguire il pagamento al 30 settembre ( in precedenza era previsto il 30 giugno) in unica soluzione o al massimo per un numero di 3 rate di uguale importo, calcolando gli interessi a partire dalla seconda rata del 30 ottobre.

Non dovrebbe essere possibile posticipare ulteriormente la prima rata di 30 giorni, dal 30 settembre al 30 ottobre, neppure pagando la maggiorazione del 0,4% per cento.

Nel caso il contribuente non intenda avvalersi della proroga e utilizzare l’attuale rateizzazione a partire dal 30 giugno o 30 luglio, facendo riferimento a  precedenti posizioni prese dall’Agenzia in situazioni analoghe, potrebbero essere dovuti gli interessi  e/o maggiorazione  indicati nel modello redditi 2019.

Le considerazioni  sopra esposte tengono conto anche dei controlli che l’Agenzia esegue sui modelli F24 e quindi all’esigenza di regole precise che consentono di verificare il versato.  Ad esempio con molta probabilità non sarà consentito effettuare versamenti al 30 settembre se sono stati effettuati precedenti versamenti utilizzando le originali scadenze.

Lo scenario è abbastanza articolato e come detto in precedenza solo un chiarimento da parte  dell’Agenzia può chiarire le varie modalità di versamento da utilizzare, quindi per evitare versamenti errati è preferibile attendere e prevedere solo tipologie di versamento certe.

Modelli ISA acquisizione precompilato – Chiarimento

I dati precompilati, messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, sono elaborati sulla base dei dati degli studi di settore, dei parametri e degli Isa presentati dal contribuente negli otto periodi di imposta precedenti aquello di applicazione e delle altre fonti informative a disposizione dell’amministrazione finanziaria, con riferimento alle attività economiche oggetto dei singoli Isa e alla tipologia di reddito.

Sulla base delle informazioni citate, verranno elaborate, per ogni contribuente, una posizione ISA “Specifica” inerente la scheda ISA che si sta compilando e due ulteriori posizioni Isa “residuali”, una per l’attività di impresa e una per l’attività di lavoro autonomo, senza riferimento ad uno specifico codice Isa e senza dati precalcolati per singola posizione Isa.

In fase di importazione, nel software eBridge, del file dall’apposita chiamata “Precompilati”, vengono visualizzate, se presenti nel file, sia le informazioni inerenti la posizione “Specifica” e sia le informazioni inerenti la posizione “Residuale” filtrata per tipologia di reddito. Nel caso in cui sia presente la posizione specifica, l’utente dovrà importare nel quadro ISA quest’ultima e non la posizione residuale.

Nel prossimo aggiornamento del software ebridge sarà previsto l’automatismo che definisce per default la posizione da importare nel modello Isa.

Calcolo scheda ISA - Informazioni

La versione 1.0.3 del calcolo dei modelli ISA ha risolto varie problematiche ma ci sono ancora altre segnalazioni di errori su determinate schede ISA. Inoltre in presenza della casella G15 "Esenzione Iva" edella compilazione del campo G02 "Ulteriori componenti positivi per migliorare il profilo di affidabilità", l'esito sia nel programma interattivo sia all’interno del software eBridge propongono ugualmente il calcolo della maggiore Iva dovuta. Per rimuovere i punti sopra esposti siamo in attesa, da parte dell’Agenzia delle Entrate,di una nuova versione del programma di Calcolo Isa.

cd

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