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RICEVUTE FISCALI, PROROGA “DI FATTO” PER SEI MESI


Con la pubblicazione della conversione in legge del decreto crescita e una circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 15/E del 29/06/2019 si completa il quadro degli adempimenti sugli scontrini.

Una moratoria di sei mesi sulle sanzioni per chi non si è ancora attrezzato all’invio dei corrispettivi giornalieri per via telematica e un servizio web per memorizzare e trasmettere alle Entrate i dati senza avvalersi dei registratori di cassa ad hoc.

 

CIRCOLARE AGENZIA DELLE ENTRATE N. 15/E

 

Nel primo semestre di vigenza dell'obbligo di cui al comma 1, decorrente dal 1° luglio 2019 per i soggetti con volume di affari superiore a euro 400.000 e dal 1° gennaio 2020 per gli altri soggetti, le sanzioni previste dal comma 6 non si applicano in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto”.

A tal fine, saranno individuate modalità telematiche con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate di prossima emanazione. In tale evenienza i predetti soggetti potranno adempiere temporaneamente all’obbligo di memorizzazione giornaliera dei corrispettivi mediante i registratori di cassa già in uso ovvero tramite ricevute fiscali (di cui all'articolo 12, comma 1, della legge 30 dicembre 1991, n. 413 e al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n. 696).

 

Le ricevute fiscali potranno essere emesse ancora in modo tradizionale cartaceo per tutto il primo semestre 2020, fermo restando gli obblighi di trasmissione telematica dei corrispettivi secondo quanto previsto dalla circolare dell’AdE.

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